IT ES EN FR PT    Login

Parliamo di lavoro infantile

Italia - 29  maggio  2012


Si è svolto mercoledì scorso l’intervento di Maria Gabriella Lay al corso sui diritti dei bambini organizzato dalla FMSI per i “link” delle Province mariste (Roma, 21 maggio – 2 giugno). Maria Gabriella Lay vanta una lunga esperienza all’ILO (International Labour Organization), l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per il lavoro, ed è una grande conoscitrice del triste fenomeno del lavoro infantile.

 

La relatrice ha aperto il suo intervento con un filmato sul lavoro minorile ed è passata poi ad illustrare SCREAM (Supporting Children’s Rights through Education, the Arts and the Media), un programma di mobilitazione sociale per aiutare gli educatori di istituzioni per l’educazione formale e non formale a coltivare nei giovani la consapevolezza delle cause e delle conseguenze del lavoro infantile. Il programma pone grande enfasi nell’uso delle arti visive e dello spettacolo e fornisce ai giovani potenti strumenti per la propria espressione, oltre ad favorire il loro sviluppo personale e sociale.

 

La relatrice ha insistito molto sul fatto che per operare il cambiamento sociale è necessario portare l’attenzione della gente sui problemi e veicolare con forza il messaggio. In questo processo il ruolo dei bambini e dei giovani è importantissimo: l’esperienza di SCREAM mostra che quando si dà loro libertà di espressione i bambini diventano i primi artefici del loro sviluppo. Quando coinvolti con le metodologie giuste, i bambini e i giovani acquistano autostima e senso di giustizia. Ribadendo l’importanza di includere la voce dei bambini nei processi che li riguardano e ogni volta che si parla dei loro diritti, Maria Gabriella Lay ha trovato nel suo uditorio un pubblico preparato e in perfetta sintonia: “vedere il mondo con gli occhi di un bambino povero, ascoltare e raccontare la sua storia” è una filosofia che il mondo marista ha già fatto propria.

 

Maria Gabriella Lay è stata responsabile del Programma Internazionale per l’Eliminazione del Lavoro Infantile (IPEC) dell’ILO, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che persegue la promozione della giustizia sociale e dei diritti umani e del lavoro internazionalmente riconosciuti. E’ stata responsabile della “Campagna globale per la sensibilizzazione e la conoscenza del lavoro infantile”, mirata a mobilitare settori chiave della società nella lotta allo sfruttamento dei bambini e nella promozione di un’educazione orientata ai diritti umani. La sua fiducia nello straordinario potenziale della partecipazione dei bambini e nel trasferimento di poteri ai giovani nella mobilitazione sociale l’ha condotta a creare un programma su larga scala – SCREAM, appunto – che è stato tradotto in 20 lingue, ha dato vita  a numerose iniziative ed è attivo in tutti i continenti. Grazie al suo impatto di lungo raggio, SCREAM ha contribuito a dare forma alle politiche nei sistemi educativi nazionali, patrocinare l’istruzione inclusiva, e combattere concretamente l’esclusione sociale e lo sfruttamento dei più poveri.