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I link assistono all’Esame Periodico Universale di Filippine e Algeria

Svizzera - 1  giugno  2012


Nei giorni 28-29 e 30 maggio grande opportunità per i partecipanti al workshop FMSI sui diritti dei minori: il viaggio a Ginevra per conoscere sul posto il funzionamento degli organismi ONU preposti all’analisi dei diritti umani nei vari stati e in particolare sui diritti dei bambini, che è il suo settore specifico.

 

La prima visita è all’ufficio FMSI di Ginevra, che è uno spazio condiviso con FI (Franciscans International) e ERI (Edmund Rice International); come hanno spiegato i responsabili di queste due ONG, Sr. Denise Boyle e Brian Bold, non si tratta soltanto di spazi comuni, ma di condivisione delle conoscenze, pianificazione delle iniziative e presentazione congiunta dei rapporti allo UPR (Esame Periodico Universale) in occasione dell’esame dei diritti umani nei vari paesi.

 

L’accesso al Palazzo delle Nazioni ha permesso di assistere in diretta a due esperienze di Esame Periodico Universale: le Filippine e l’Algeria. La delegazione filippina era guidata dal Ministro della Giustizia Leila De Lima, che ha presentato la situazione dei diritti umani nel suo paese, i progressi di questi ultimi anni in riferimento  alle “raccomandazioni” del precedente esame 2008. A seguire hanno preso la parola le delegazioni permanenti dei vari paesi, felicitandosi per i passi effettuati (i più sottolineati: ratifica dello Statuto di Roma sul ruolo della Corte Internazionale di Giustizia, adozione del Protocollo Opzionale sulla Tortura), e attirando l’attenzione sui  tanti punti deboli e aperte violazioni che ancora si registrano: violenze di  gruppi paramilitari e sparizioni forzate, castighi corporali nella pratica educativa, lavoro minorile… e tanti altri rilievi, che costituiscono le nuove “raccomandazioni” per il paese durante il prossimo quadriennio.

 

L’Algeria era rappresentata dal Ministro degli Affari Esteri Mourad Medelci che ha parlato dei progressi dei diritti umani attraverso la lotta al terrorismo, la moratoria sulla pena di morte fin dal 1993, l’eliminazione delle riserve sulla discriminazione della donna e un’efficace politica di riconciliazione nazionale, dopo l’esperienza tragica del Paese negli anni ’90, compresa l’apertura alla libertà di culto “nel rispetto della legge”… E poi il turno dei vari paesi, attraverso interventi brevi (90 secondi ciascuno), per evidenziare in modo rapido e preciso le tante debolezze che si registrano nelle situazioni concrete: forme di terrorismo, abusi sui minori, scarsa libertà di espressione, libertà religiosa impedita di fatto dalle leggi contro il proselitismo e la blasfemia… scarsa attenzione alle minoranze e alle persone con handicap… Anche per l’Algeria il lavoro per i prossimi 4 anni è indicato chiaramente…

 

E il ruolo delle ONG, come voce della società civile, diventa soprattutto la vigilanza sull’applicazione reale di quei punti assunti dal Paese sotto forma di “raccomandazioni finali”; e in particolare il ruolo di FMSI, con i suoi delegati locali, diventa l’osservatorio dei diritti dei bambini e degli adolescenti nei vari paesi, in collaborazione con le istituzioni locali e altre organizzazioni con i suoi stessi obiettivi.

 

Di altre esperienze importanti durante i giorni di Ginevra daremo conto successivamente.