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La situazione degli adolescenti nel mondo secondo l’UNICEF

Italia - 19  luglio  2012


FMSI lavora per creare un mondo migliore per i bambini, un mondo in cui i loro diritti siano rispettati e protetti, dove possano crescere e svilupparsi in un ambiente sicuro e sano, liberi dalla violenza e dalla paura, per un futuro ricco di speranza e di opportunità. In questa ottica, FMSI aggiorna le sue fonti di informazione e le condivide con i suoi interlocutori. Il rapporto dell’UNICEF sugli adolescenti, in particolare, contiene informazioni rilevanti per il suo lavoro.

 

(1) Negli ultimi 20 anni gli adolescenti hanno beneficiato del progresso nell’istruzione e nella sanità pubblica. Tuttavia, le necessità di molti adolescenti sono state trascurate: più di un milione di giovani muore ogni anno e decine di milioni non hanno accesso all’istruzione, sostiene il rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), pubblicato il 24 aprile scorso. Il documento identifica, per esempio, l’Africa sub-sahariana come il luogo più difficile per vivere per un adolescente. La popolazione adolescente di questa regione sta ancora crescendo, e si stima che essa avrà il maggior numero di adolescenti del mondo nel 2050. Ma solo la metà dei bambini nell’Africa sub-sahariana completa la scuola primaria e la disoccupazione tra i giovani è alta. La pubblicazione sottolinea altre conseguenze allarmanti del fatto che i benefici del progresso non vengono distribuiti equamente gli 1,2 miliardi di adolescenti – ragazzi e ragazze da 10 a 19 anni – di tutto il mondo.

 

Maggiori investimenti

Il rapporto insiste sulla necessità di investire in tutti gli aspetti della vita e del benessere dei bambini e dei giovani, e anche nella loro lotta per la sopravvivenza. I bambini che entrano nell’adolescenza corrono sempre più il rischio della violenza– un cambiamento in relazione alla prima infanzia, quando malattie e denutrizione sono le principali minacce. Gli adolescenti sono particolarmente esposti alla violenza domestica. Gli adolescenti, soprattutto le ragazze, sono spesso obbligati ad abbandonare l’infanzia e ad assumere il ruolo di adulti prima di essere pronti, ciò limita le loro opportunità di imparare e crescere, e mette a rischio la loro salute e sicurezza.

 

Istruzione

Globalmente, il 90% dei bambini in età scolare risulta iscritto nella scuola primaria e il sistema secondario si è esteso in molti paesi. Tuttavia, le iscrizioni nella scuola secondaria continuano ad essere basse nel mondo in via di sviluppo, specialmente in Africa e in Asia. Molti giovani in età di scuola secondaria frequentano la scuola primaria. L’Africa sub-sahariana detiene i peggiori indicatori di istruzione secondaria del mondo. Quasi 71 milioni di ragazzi e ragazze che dovrebbero frequentare i primi anni della secondaria nel mondo non vanno a scuola e 127 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni sono analfabeti – la grande maggioranza di loro si trova nell’Asia meridionale e nell’Africa sub-sahariana.

 

Il rapporto sostiene che sono necessari sforzi significativi nella difesa dei diritti, programmi e politiche sono necessari per concretizzare i diritti di tutti gli adolescenti. Ma il rapporto afferma anche che gli adolescenti devono essere riconosciuti come veri agenti di cambiamento nelle loro comunità. Programmi e politiche, come proteggono gli adolescenti in quanto persone che si stanno formando, così devono riconoscere loro capacità di innovazione, creatività e energia per risolvere i loro problemi.

 

 

Il rapporto è disponibile sul sito dell’UNICEF

 

(1) Articolo ispirato al testo di  Eduardo Hirata (mutucahirata@gmail.com)