FMSI | Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale - ONLUS Official website of the Marist International Solidarity Foundation - ONLUS http://www.fmsi-onlus.org Tempo di crisi, tempo di solidarietà - Una riflessione http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2904 http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2904 17febbraio2012<p>Crisi! Non si parla che di crisi! Anche i bei progetti di una giovane coppia o l&rsquo;attesa di un figlio oggi creano scompiglio&hellip; Nessuno &egrave; pronto, nessuno &egrave; adeguato, perch&eacute; nessuno ci ha mai preparati all&rsquo;imprevedibile.</p><p>&nbsp;</p><p>Poco tempo fa era Natale: forse ce ne resta solo un ricordo sbiadito, ma il Natale il suo senso lo aveva, chiaro, forte, imprevedibile: <em>oggi &egrave; nato per noi un Salvatore</em>! Cio&egrave; una Speranza contrapposta alle nostre paure: ci deve pur essere qualcuno cos&igrave; forte da afferrarci la vita, da dare un senso a questo nostro tempo e farci intravvedere una luce&hellip; &ldquo;<em>Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce&rdquo; </em>diceva<em></em>la profezia di Isaia&hellip; Alcuni poveracci di allora, i pastori di Betlemme, ci credettero e si misero in cammino per scoprire il mistero del &ldquo;<em>bambino che giace nella mangiatoia</em>&rdquo;. Quanto servirebbe oggi imparare il mestiere di pastori, a noi che siamo gente di citt&agrave;, del benessere, dei consumi; gente che ha o aveva tutto e che continua ad avere fame e sete di tutto&hellip; Il mestiere dei pastori: vigilare, custodire, andare alla ricerca, <em>avere cura</em>. Imparare <em>il mestiere della cura</em>: della famiglia, del mistero della vita, dei piccoli, di chi ci sta intorno, di chi scopriamo esserci &ldquo;prossimo&rdquo;. L&rsquo;apostolo Paolo raccomandava ai cristiani di cui aveva cura, di &ldquo;<em>crescere e abbondare nell&rsquo;amore vicendevole e verso tutti</em>&rdquo;. Facciamolo nostro questo invito, usiamo pure altre parole: mettere in moto la solidariet&agrave;, non chiudersi in se stessi, meno egoismi privati e pi&ugrave; coraggio pubblico!</p><p>&nbsp;</p><p>Nella storia dei Fratelli Maristi c&rsquo;&egrave; un po&rsquo; di questo coraggio. Bastino due esempi: prima del 1968 i Fratelli erano quasi 10.000 e accudivano a circa 200.000 ragazzi. Poi la crisi&hellip; Oggi i Fratelli sono appena 3500, ma hanno imparato a condividere con tanti altri la loro missione e il loro stile educativo: circa 50.000 persone a vario titolo svolgono attivit&agrave; in strutture mariste, raggiungendo oltre mezzo milione di ragazzi in 80 paesi e lavorano con professionalit&agrave; e passione, specialmente verso i piccoli e i pi&ugrave; emarginati.</p><p>&nbsp;</p><p>Altro esempio: la <strong>FMSI</strong> - <strong>Fondazione Marista per la Solidariet&agrave; Internazionale. </strong>Con essa, ente pubblico riconosciuto, l&rsquo;Istituto pu&ograve; relazionarsi con altri Enti no-profit, presentare progetti, trovare nuove risorse per le opere rivolte ai pi&ugrave; bisognosi. Un ufficio centrale a Roma cura queste relazioni e mira a coordinare le organizzazioni mariste di solidariet&agrave;. Ma soprattutto c&rsquo;&egrave; un ufficio a Ginevra con il compito di intraprendere iniziative a difesa dei diritti dei bambini. Un tema nuovo, di cui nessuno era esperto, eppure dopo una fase di apprendimento a fianco di <a href="http://www.franciscansinternational.org/">Franciscan International</a>, la FMSI ha gi&agrave; lo statuto consultivo dell<a href="http://www.un.org/en/ecosoc/">&rsquo;ECOSOC (<strong>ECO</strong>nomic and <strong>SO</strong>cial <strong>C</strong>ouncil)</a>, che le consente di partecipare alle sessioni dell&rsquo;ONU dedicate all&rsquo;esame dei diritti umani e in particolare dei diritti dei bambini nei 193 Stati membri. Missione marista non &egrave; pi&ugrave; solo essere bravi educatori cristiani, ma &egrave; anche attivit&agrave; di &ldquo;advocacy&rdquo;, (= denuncia-controllo-promozione&hellip;) presso gli organi competenti, cio&egrave; parte attiva della societ&agrave; civile che pu&ograve; e deve influenzare le politiche degli Stati.</p><p>&nbsp;</p><p>Crisi non &egrave; sinonimo di morte: se si ha coraggio si sperimenta che una vita nuova rinasce: inauguriamo dunque un nuovo stile di vita, meno lamenti, pi&ugrave; apertura, partecipazione, corresponsabilit&agrave;&hellip; Guardiamoci intorno, costruiamo percorsi di incontro, di ascolto, di relazione, di condivisione, di solidariet&agrave;. &ldquo;<em>I care</em>&rdquo; (mi prendo cura!) sia il nostro nuovo stile di vita.</p><p>&nbsp;</p><p>Mario Meuti</p><p>FMSI</p><p>Direttore - Ufficio di Roma</p><p>&nbsp;</p><p>(Articolo scritto per "<a href="http://www.fmsmediterranea.net/index.php/es/los-maristas/maristas-en-espana/revista-presencia-marista">Presencia Marista</a>")</p> Haiti, come va? http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2903 http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2903 9febbraio2012<p>Di recente &egrave; stato ricordato &nbsp;il tragico anniversario del terremoto che due anni fa ha quasi distrutto la citt&agrave; di Port au Prince e provocato migliaia di morti. In quel momento molte donazioni da tutto il mondo sono arrivate alla FMSI per aiutare la popolazione haitiana provata da cos&igrave; grande sofferenza. In dialogo con i Fratelli Maristi di Haiti e con gli altri centri di raccolta fondi del Messico Occidentale (ufficio solidariet&agrave;), Canada (Fondation Mission Mariste) e Spagna (<a href="http://www.sed-ongd.org">SED</a>), si &egrave; deciso di concentrare le donazioni raccolte in un fondo per la ricostruzione, diretto alla realizzazione di scuole e programmi di formazione per i bambini e giovani. Ad oggi tre progetti sono in corso&nbsp; e uno sta per partire. Vogliamo condividere con voi i risultati raggiunti.</p><p>&nbsp;</p><p>Il <strong>primo progetto</strong>&egrave; stato realizzato a <a href="http://www.fmsi-onlus.org/gfotos_ver.php">Merceron (foto)</a>, nelle vicinanze di Port au Prince, in collaborazione con la Congregazione delle Suore di Ges&ugrave;-Maria e della ONG SED. L&rsquo;intervento aveva come obiettivo lo sviluppo delle attivit&agrave; educative nell&rsquo;area attraverso la costruzione di una scuola primaria e la formazione degli insegnanti.</p><p>Merceron &egrave; uno dei villaggi della zona rurale di Thomazeau. A causa della distanza dalle principali vie di collegamento, la popolazione vive in situazione di isolamento e povert&agrave;. Nella zona l&rsquo;analfabetismo &egrave; molto diffuso come anche la dispersione scolastica. Prima del progetto, i bambini di Merceron dovevano fare pi&ugrave; di 10 km al giorno per raggiungere la scuola pi&ugrave; vicina.</p><p>A pochi mesi dalla costruzione del nuovo edificio, gli alunni hanno raggiunto quasi il numero di 240. Il tasso di scolarizzazione nella zona &egrave; aumentato del 100%! La presenza di un impianto per l&rsquo;acqua potabile, ricavata dalla raccolta e purificazione dell&rsquo;acqua piovana, garantisce l&rsquo;accesso all&rsquo;acqua e permette la realizzazione di programmi di igiene ed educazione sanitaria. Grazie a questo &egrave; stato arginato il nuovo diffondersi del colera.</p><p>La popolazione locale &egrave; orgogliosa di avere un centro educativo nel suo territorio, punto di riferimento anche per altre attivit&agrave;. E&rsquo; stata la stessa comunit&agrave; locale che ha messo a disposizione il terreno per la scuola e ha collaborato ai lavori di costruzione. I genitori degli alunni hanno creato una cooperativa per la vendita del riso, e una parte del ricavato viene destinata alle spese della scuola e al salario degli insegnanti.</p><p>Una volta alla settimana vengono svolti corsi di formazione per insegnanti a cui partecipano anche quelli provenienti da altre zone. Il progetto sta avendo dunque delle ricadute positive anche su altre scuole che possono avere personale formato e una migliore attivit&agrave; didattica. La sfida infatti non &egrave; solo quella di garantire la presenza di strutture scolastiche, ma anche di migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;insegnamento.</p><p>&nbsp;</p><p>In questa direzione va il <strong>secondo progetto</strong> cofinanziato con la Provincia Marista del Messico Occidentale, per l&rsquo;ampliamento della<a href="http://www.fmsi-onlus.org/gfotos_ver.php"> scuola secondaria della Nativit&eacute;, a Dame Marie (foto)</a>. La scuola, con i suoi 368 studenti, &egrave; da anni un punto di riferimento per la formazione dei giovani della zona, ma le sue strutture si presentavano inadeguate ad accogliere un numero crescente di alunni e ad offrire una formazione aggiornata. Grazie al progetto, che &egrave; ormai nell&rsquo;ultima fase di realizzazione, la scuola pu&ograve; godere di nuove aule, un laboratorio scientifico e informatico e infrastrutture per le attivit&agrave; sportive che saranno aperte a tutti i giovani della zona.</p><p>&nbsp;</p><p>Il <strong>terzo progetto</strong> in corso &egrave; la <a href="http://www.fmsi-onlus.org/gfotos_ver.php">&ldquo;scuola di apr&egrave;s midi&rdquo; (foto)</a> per l&rsquo;alfabetizzazione e il reinserimento scolastico dei bambini vulnerabili. Con il Fondo Haiti, si &egrave; potuto ampliare questo programma gi&agrave; avviato da tempo dal fratello marista canadese Laurent Beauregard presso la scuola Alexandre-Dumas a Latiboli&egrave;re. Molti dei bambini della &ldquo;scuola di apr&egrave;s midi&rdquo; &nbsp;fanno i &ldquo;lavoratori domestici&rdquo; presso le famiglie a cui sono stati &ldquo;affidati&rdquo; perch&eacute; orfani o provenienti da famiglie molto povere. Per questi bambini &egrave; quasi un sogno pensare di poter frequentare la scuola, occupati per tutta la giornata in sfiancanti lavori in casa e nei campi, a volte ai limiti della schiavit&ugrave;. Alcuni di loro non potrebbero neanche essere iscritti a scuola, perch&eacute; non hanno un certificato di nascita.</p><p>I Fratelli Maristi visitano le famiglie che ospitano questi bambini e fanno pressione perch&eacute; riconoscano il loro diritto alla scuola. Allo stesso tempo sensibilizzano la comunit&agrave; locale coinvolgendola nella segnalazione di altri bambini che sono nella stessa situazione.</p><p>Il programma offre corsi di educazione primaria (primo e secondo anno) dove i bambini possano acquisire le conoscenze e capacit&agrave; per potersi reinserire nei normali corsi scolastici. E&rsquo; una soddisfazione poter dire che essi raggiungono ottimi risultati, in alcuni casi migliori degli altri alunni.</p><p>La scuola si svolge durante il pomeriggio, per tre ore. E&rsquo; previsto anche un pasto integrativo per combattere la malnutrizione e favorire l&rsquo;apprendimento, attivit&agrave; ricreative e educazione sanitaria che ha contribuito a prevenire un nuovo contagio di colera. Inoltre si &egrave; provveduto all&rsquo;iscrizione all&rsquo;anagrafe di alcuni bambini che non avevano i documenti.</p><p>Tutta l&rsquo;attivit&agrave; educativa &egrave; costantemente legata al lavoro di assistenza e promozione sociale per un impatto maggiore sulle condizioni di vita dei bambini. Molte delle loro difficolt&agrave; di apprendimento sono dovute al sentirsi di poco valore, &ldquo;non capaci come gli altri&rdquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; che questi bambini passino dal sentirsi &ldquo;abbandonati&rdquo; al sentirsi accuditi nel migliore dei modi. Per questo ciascun corso non supera i 40 alunni.</p><p>&nbsp;</p><p>Il <strong>progetto che sta per partire</strong> ha come obiettivo la creazione di un centro giovanile nella citt&agrave; di Jeremie, il maggior centro del Dipartimento di Grand&rsquo;Anse in cui sono affluiti molti sfollati del terremoto per chiedere ospitalit&agrave; a parenti ed amici, spesso complicando la gi&agrave; difficile situazione economica.</p><p>I giovani sono i pi&ugrave; sensibili alla situazione di incertezza che ancora c&rsquo;&egrave; nel paese. Vorrebbero essere i protagonisti di un nuovo futuro ma non sanno come. Anche a Jeremie non hanno molti spazi per incontrarsi, per partecipare e promuovere iniziative. Molti non hanno ricevuto una formazione che permetta loro di trovare un&rsquo;occupazione. Per questo ci &egrave; sembrato quanto mai importante contribuire a creare un luogo per loro. Un centro accogliente, con spazi per tutti i tipi di attivit&agrave;, ma anche con aule per il supporto scolastico per i bambini che hanno lasciato la scuola, corsi di alfabetizzazione per adulti, formazione degli insegnanti.</p><p>&nbsp;</p><p>Presto torneremo a raccontarvi come anche questo progetto &egrave; diventato realt&agrave;.<strong>&nbsp;</strong></p><p>&nbsp;</p><p>Guarda le foto: <a href="http://www.fmsi-onlus.org/gfotos_ver.php">Merceron, scuola della Nativit&eacute; a Dame Marie, &ldquo;scuola di apr&egrave;s midi&rdquo; a Latiboli&egrave;re.</a>&nbsp;</p> La FMSI organizza un corso sui diritti dei bambini per i “link” http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2902 http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2902 2febbraio2012<p>La FMSI ha organizzato un corso di formazione sui diritti dei minori della durata di dieci giorni. Il corso si terr&agrave; prevalentemente a Roma, presso l&rsquo;Amministrazione generale di Fratelli Maristi delle Scuole, dal 21 maggio al 2 giugno 2012. Il corso &egrave; rivolto a persone chiave nelle province mariste di tutto il mondo. Queste persone, chiamate &ldquo;link&rdquo;, sono i referenti della FMSI nelle varie province ed hanno un ruolo significativo nel tutelare i diritti dei bambini e nell&rsquo;organizzare seminari e corsi su questo tema nei loro paesi. Il corso ha lo scopo di illustrare loro il funzionamento dei meccanismi delle Nazioni Unite, specialmente gli organi dei trattati e la Revisione Periodica Universale, e come usare tali meccanismi per promuovere e difendere i diritti dell&rsquo;infanzia.</p><p>&nbsp;</p><p>Quanto appreso durante il corso doter&agrave; i partecipanti delle competenze necessarie per condurre una formazione simile nei loro paesi, cos&igrave; come per promuovere una mentalit&agrave; basata sui diritti dei minori negli enti maristi che lavorano con i bambini.</p><p>&nbsp;</p><p>Il programma del corso prevede lezioni, visite alle Nazioni Unite (a Ginevra) in concomitanza con sessioni della Revisione Periodica Universale, e ascolto di relatori membri di missioni permanenti, agenzie delle NU e altre ONG su come lavorare per i diritti dei bambini e creare reti di supporto in questo ambito.</p><p>&nbsp;</p><p>I partecipanti al corso svilupperanno un piano di azione personale per la tutela dei bambini e si metteranno in condizioni di condurre attivit&agrave; concrete nei loro paesi o province.</p><p>&nbsp;</p><p>I relatori del corso saranno:</p><p>&nbsp;</p><p>Fr. Jim Jolley, fms, Direttore (FMSI Ginevra);</p><p>Fr. Manel Mendoza, fms, Advocacy Officer (FMSI, Ginevra);</p><p>Fr. Vicente Falqueto, fms, Advocacy Officer (FMSI Ginevra).</p><p>&nbsp;</p><p>I membri dell&rsquo;ufficio di Roma della FMSI saranno presenti durante lo svolgimento del corso. &nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><span style="text-decoration: underline;">Il corso si terr&agrave; in inglese e spagnolo con servizio di traduzione simultanea.</span></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Contatta <a href="mailto:directorat@fmsi-onlus.org">directorat@fmsi-onlus.org</a> per ulteriori informazioni.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.fmsi-onlus.org/bajarchivo.php?r=doc&amp;a=d9981programme-en.pdf">Scarica il programma del corso</a>.</p> Un nuovo strumento per la difesa dei diritti dei bambini http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2901 http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2901 31gennaio2012<p>L&rsquo;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha recentemente adottato un nuovo Protocollo opzionale della Convenzione sui Diritti dell&rsquo;Infanzia, che istituisce una procedura di denuncia delle violazioni dei diritti dei minori.</p><p>&nbsp;</p><p>La FMSI guarda con favore a questo ulteriore passo in avanti e ricorda ai suoi partner e collaboratori che un nuovo potente strumento &egrave; ora a disposizione di coloro che lavorano per garantire ai bambini di tutto il mondo il rispetto dei loro diritti.</p><p>&nbsp;</p><p>Infatti, il nuovo trattato consentir&agrave; ai minori - o a chi li rappresenta &ndash; che rivendicano una violazione dei propri diritti di presentare denuncia ad un comitato internazionale di esperti di diritti dei bambini, qualora non abbiano ottenuto soddisfazione per tali violazioni nel proprio paese.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.crin.org/resources/infodetail.asp?id=26980">Fai click qui per saperne di pi&ugrave;.</a></p> I diritti dei bambini al Centro Marista Internazionale MIC http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2900 http://www.fmsi-onlus.org/noticias.php?n=2900 25gennaio2012<p>Dal 12 al 16 dicembre un gruppo di 32 Fratelli Maristi ha partecipato al corso sui diritti dei bambini tenuto da Fr. Jim Jolley della FMSI. Il corso si &egrave; svolto presso il Centro Marista Internazionale di Nairobi, in Kenya. I partecipanti erano religiosi maristi, provenienti da 12 paesi africani, che stanno frequentando il secondo anno al MIC. I Fratelli avevano terminato gli esami del semestre solo la settima precedente, ma hanno mostrato attenzione e un forte desiderio di approfondire la tematica ed imparare come difendere i diritti dei bambini nei rispettivi paesi.</p><p>&nbsp;</p><p>Il programma ha offerto un&rsquo;ampia panoramica sul funzionamento delle <a href="http://www.un.org">Nazioni Unite</a> ed i meccanismi preposti alla promozione e tutela dei diritti dei minori. Ha esaminato in profondit&agrave; la<a href="http://www2.ohchr.org/english/law/crc.htm"> Convenzione sui Diritti dell&rsquo;Infanzia</a>, la <a href="http://www.ohchr.org/EN/HRBodies/UPR/Pages/UPRMain.aspx">Revisione Periodica Universale</a> (UPR), un meccanismo del <a href="http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/">Consiglio per i Diritti&nbsp; Umani</a>, ed ha illustrato a grandi linee i nove trattati fondamentali delle Nazioni Unite. I partecipanti hanno valutato cosa vuol dire &ldquo;<a href="http://www.fmsi-onlus.org/contenidos.php?p=advocacy">difendere e promuovere&rdquo; i diritti dei minori</a> e come ci&ograve; possa essere fatto a livello locale, nazionale e internazionale. I Fratelli hanno avuto la possibilit&agrave; di scrivere un breve rapporto sul un tema inerente i diritti umani nel proprio paese ed hanno visto come possono lavorare insieme alla FMSI per presentare le loro istanze nelle opportune sedi delle Nazioni Unite. Negli ultimi due giorni il corso ha offerto ai partecipanti, futuri insegnanti ed educatori maristi, la possibilit&agrave; di vedere in quali&nbsp; modi essi possono usare le loro nuove competenze in fatto di diritti dei bambini nelle loro scuole, con particolare attenzione agli articoli&nbsp; 3 e 12 della Convenzione sui Diritti dell&rsquo;Infanzia.</p><p>&nbsp;</p><p>Interessanti i commenti dei partecipanti che mostrano soddisfazione sui contenuti del corso:</p><p>&nbsp;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Ha ampliato la nostra competenza e consapevolezza sui diritti dei bambini&rdquo;;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Il laboratorio ci ha aiutato a conoscere ed apprezzare il lavoro che svolge l&rsquo;Istituto Marista, soprattutto attraverso la FMSI&rdquo;;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Ci ha resi coscienti delle organizzazioni che promuovono i diritti umani nei nostri paesi&rdquo;;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Lavorare per i diritti dei minori fornisce ai <a href="http://www.champagnat.org/">Fratelli Maristi</a> l&rsquo;opportunit&agrave; di entrare in diretto contatto con varie organizzazioni, anche governative, in diversi paesi che condividono lo stesso obiettivo di salvaguardare e promuovere i diritti dei bambini&rdquo;.</p><p>Ecco quali sono state le risposte dei partecipanti alla domanda: &ldquo;Il corso ha soddisfatto le</p><p>aspettative?&rdquo;</p><p>&nbsp;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Siamo contenti di aver partecipato ed &egrave; nostro desiderio mettere in pratica le competenze acquisite per promuovere il bene dei bambini&rdquo;;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Con le nostre nuove competenze potremo diffondere maggiore consapevolezza presso coloro che non conoscono i diritti dei bambini scrivendo articoli, tenendo discorsi, e con altre attivit&agrave;.&rdquo;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Sappiamo che possiamo prendere contatto con la FMS in futuro per richiedere assistenza&rdquo;.</p><p>&nbsp;</p><p>Il prossimo obiettivo per la FMSI &egrave; tenere un corso di questo tipo ogni anno per gli studenti del secondo anno del MIC, come parte del loro programma formativo.&nbsp;</p>